Come scegliere le porte di casa

Proprio ieri sera mi trovavo a casa di una mia amica e manco a dirlo ci siamo messi a parlare di arredamento. Lei infatti sta mettendo su casa ed è presissima a scegliere le porte per le varie stanze. Prima del week end allora voglio regalarvi un post che parla appunto di questo argomento e vi aiuterà nella vostra scelta.

Come scegliere le porte

Non è vero che sono tutte uguali e che non vengono notate, sono un elemento di arredamento molto importante per definire una stanza, ogni reparto della casa ne ha almeno un paio e saltano subito alla vista di chi ci abita, quindi state ben attenti, non sono un elemento di arredo marginale.

Bisogna ricordare che non basta vedere una porta su un catalogo per sceglierla, vedetela con i vostri occhi, visionate i materiali e siate molto accorti con le misure, perché è vero che la maggior parte delle porte ha misure standard ma non è sempre così, e l’unica cosa da fare se la vostra porta è più grande o più piccola del previsto è cambiarla. Siate sicuri che la garanzia sia ragionevolmente lunga sia per le porte classiche in legno che per quelle in materiali nuovi, ci potrebbero sempre essere sorprese.

La mia domanda di partenza è: tutte le porte devono essere uguali? Bisogna sempre affidarsi a porte tradizionali o è meglio cambiare?

Inanzitutto è bene fare una distinzione tra i vari tipi di porte.

Porte a soffietto, a libro, a scomparsa, scorrevoli, portoncini, rototraslanti… è impossibile fare una buona scelta se siamo i primi a non sapere le differenze tra un tipo e un altro.

Le porte a Libro

Si chiamano così per il loro modo di chiudersi e sono particolarmente indicate per dividere locali senza occupare troppo spazio. Sono belle ed eleganti e si legano bene sia in ambienti classici che in ambienti più moderni. Le consiglio, un po’ come il resto di queste porte, per separare spazi nella zona giorno, mentre nella zona notte, secondo me, abitualmente sono migliori quelle tradizionali.

Le porte rototraslanti

Hanno un nome difficile ma ci aiutano in egual misura a risparmiare spazio. Una delle preoccupazioni più grandi per chi prende una porta diversa da quelle standard è che non si abbia la stessa funzionalità e che porte-speciali lascino passare gli odori.

Ecco questo tipo di porte si chiude in maniera identica a quelle tradizionali e paiono indicate in ambienti molto moderni. Lasciatele stare se siete dei paladini convinti dello stile classico.

Le porte a scomparsa

Belle ed eleganti, l’ideale per separare ambienti come la cucina e la sala, o la sala dalla zona notte.

Bisogna ricordare che per installare questo tipo di porte è necessario effettuare dei lavori per installare la struttura all’interno di un muro, e che non tutti i muri possono contenere porte di questo genere. Devo far notare anche che questo elegante tipo di porte è più delicato di una porta normale e che se si opta per una porta del genere bisogna andare su un modello di qualità spendendo anche di più per evitare problemi di apertura e chiusura e sfrigollii vari.

Porte a soffietto

Un’altro tipo di porta per risparmiare spazio. Un tempo erano solo in plastica, di qualità molto scadente e senza alcun gusto estetico, oggi invece è diventata un elemento d’arredo, magari non all’ultimo grido ma in ogni caso gradevole in certi ambienti. Il loro forte rimane la funzionalità estrema, non c’è bisogno di fare lavori in casa come per quelle a scomparsa e si risparmiano metri di spazio. Le vedo bene, un po’ come tutte queste porte, per separare la cucina dalle stanze attigue.

Porte scorrevoli o a filo muro

Sono le cugine delle porte a scomparsa con la sola differenza che non scompaiono ma si sistemano, come dice il nome a filo muro. L’aspetto positivo è che non occorrono grandi lavori per installare il telaio, quelli negativi riguardano l’aspetto che deve piacere.

Prezzi delle porte

I prezzi di una porta di buona qualità vanno dai 300 euro per quelle di legno semplici ai più di 1500 per quelle più particolari, diffidate di prezzi troppo bassi, e naturalmente avere delle misure diverse da quelle standard (2,10 metri di altezza e dai 60 agli 80cm per la larghezza) comporterà un piccolo sovraprezzo.

I materiali

I materiali più frequenti sono il legno, un tempo erano solo di legno massiccio, ora sono prodotte porte anche in legno lamellare e tamburato, che risultano molto simili ai modelli di una volta. Accanto al legno si sono affiancati altri materiali come vetro, ferro, alluminio, acciaio, PVC e plastica, che vengono utilizzati sia singolarmente che combinati tra loro, il più delle volte per funzione decorativa.

Consigli

Le porte ora sono diventati dei veri e propri elementi d’arredamento e possono essere sfruttate per abbellire una stanza, ma non solo. Il mio consiglio è di limitarsi a delle porte tradizionali per la zona notte e di cambiare e utilizzare la fantasia per la zona giorno.
Per ambienti dove occorre spazio per lavorare e di solito nelle case moderne lo spazio è un elemento che spesso manca consiglio delle porte a scomparsa o pieghevoli, particolarmente utili in ambienti e belle da vedere per ambienti come la cucina, state attenti però perché è una stanza umida e il legno se non è di buona qualità potrebbe deformarsi e non scorrere più in maniera agevole. Il massimo del design per questo tipo di porte è uno stile che ricorda l’oriente e il Giappone, molto gradevoli alla vista anche per la camera da letto in questo caso.

Per risparmiare spazio si possono installare anche porte pieghevoli, anche se non mi piacciono molto dal punto di vista estetico.
Sempre per la zona giorno si possono installare delle porte con inserti in vetro decorato per dare un tocco di classe agli ambienti.
Il mio consiglio resta in ogni caso di mantenere una linea comune in tutta la casa, in parole povere non potete avere porte e finestre dei colori più disparati e tutte diverse tra loro. Scegliete un materiale e coordinate porte e finestre, si possono invece variare (ma sempre usando buon senso) i decori su di esse.